IL GESTO: COMUNICARE ATTRAVERSO IL CORPO - Psicomotricista Ilaria Palvarini
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IL GESTO: COMUNICARE ATTRAVERSO IL CORPO

IL GESTO: COMUNICARE ATTRAVERSO IL CORPO

I gesti hanno un alto potere comunicativo, sono ciò che fa da tramite fra il corpo e la parola. Come avevo già accennato in un precedente post, la comunicazione gestuale anticipa e accompagna l’espressione verbale così come lo sviluppo della comunicazione gestuale precede e accompagna lo sviluppo del linguaggio orale. Accompagnare le proprie parole con il gesto, e insegnare al bambino a fare lo stesso, è molto utile per favorire lo sviluppo del linguaggio, contrariamente a quello che si potrebbe pensare infatti, facilita e aumenta la comunicazione, non la rallenta e neppure la inibisce! I bambini udenti, figli dei genitori sordi, pur avendo imparato prima a comunicare attraverso il gesto piuttosto che alle parole, non hanno alcuna difficoltà ad imparare a parlare ed al contrario molte ricerche mostrano che i bambini imparano a parlare più velocemente, con un vocabolario più ampio rispetto ai pari, e si sono riscontrati benefici anche in bambini che manifestavano un ritardo di linguaggio. Oltre a ciò, esistono altre ragioni per insistere su un maggiore utilizzo della comunicazione gestuale:

 

I bambini riescono a coordinare più precocemente i movimenti dei grandi distretti muscolari, fra cui quelli delle braccia, prima di riuscire a eseguire movimenti fini come quelli coinvolti nell’articolazione del linguaggio. Inoltre vedono le proprie mani quindi questo li rende in grado di correggere il movimento per renderlo più preciso e più comunicativo.

 

Allo stesso modo per loro sarà più facile imitare i movimenti dell’adulto perciò inizierà ad interagire con più facilità, accrescendo le basi sociali della comunicazione come l’alternanza del turno (la mia mamma fa un gesto, io lo imito, lei risponde con un sorriso, io le sorrido e così via…) e l’intenzionalità comunicativa. L’imitazione è un prerequisito cognitivo fondamentale per lo sviluppo del linguaggio, e i genitori possono aiutare i bambini in questo processo anche correggendo fisicamente il loro gesto, qualora il bambino sia un po’ impacciato, agendo con più facilità nel modellare la forma delle mani o aiutandoli a coordinare i movimenti, rispetto che intervenire per esempio sulla forma delle labbra per modulare l’emissione sonora…

 

Un altro prerequisito fondamentale è la capacità di simbolizzare: il bambino impara a parlare quando ha collegato mentalmente un oggetto al suono (la parola) che gli corrisponde… allo stesso modo uno specifico gesto sta ad uno specifico oggetto, cosicché il gesto è una forma di parola… Basti pensare alla lingua dei segni…

 

Una volta che il bambino ha imparato ad associare un gesto ad un oggetto sarà pronto anche per fare la medesima operazione di generalizzazione, associando questa volta la parola all’oggetto a cui si vuole riferire!

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